Gianluca Varisco

Cybersecurity

Gianluca Varisco
      gvarisco
 @gvarisco

Ho mosso i primi passi nell’informatica all’età di 13 anni, incuriosito dal magico mondo delle reti IRC e delle comunità legate al software libero come modello di sviluppo collaborativo. Appassionato di nuove tecnologie e curioso per natura, ho speso svariati anni a sbattere la testa giorno e notte su Linux, cercando di capirne i segreti e il funzionamento. Nel tempo libero ho contribuito a diversi progetti internazionali come Slackware, Fedora, KDE e preso parte al primo “Highly Open Participation Student”, programma organizzato da Google con l’intento di coinvolgere gli studenti di scuola superiore nello sviluppo di codice open source, creazione, documentazione e materiale di formazione per conto di dieci organizzazioni.

Nel 2007, poco più che diciottenne, sono stato assunto da Red Hat per occuparmi dello sviluppo web dei siti istituzionali e per gestire alcuni progetti sistemistici, oltre ad aver speso una buona parte del mio tempo, collaborando attivamente con le comunità di appassionati dei progetti Fedora e One Laptop per Child (OLPC). Essere assunti da un’azienda tanto importante appena raggiunta la maggiore età, se da un lato galvanizza, dall’altro ti porta a rinunciare alla laurea, sebbene qualcosa da appendere trionfalmente alla parete avrebbe semplificato la spiegazione della mia professione. Forse. Ho poi fatto parte di una piccola startup italiana specializzata nel settore della privacy nelle telecomunicazioni, occupandomi di soluzioni di cifratura per telefonia fissa e mobile prima di approdare a Bravofly (lastminute.com group), dove mi sono occupato di tematiche quali scalabilità, affidabilità, sicurezza e automazione all’interno del team infrastruttura. In seguito, ovvero negli ultimi quattro anni e mezzo, ho vissuto a Berlino, occupandomi di sicurezza e infrastruttura per conto di Rocket Internet, incubatore e acceleratore di startup. Un’esperienza unica che mi ha permesso di crescere sia professionalmente che umanamente e di lavorare a stretto contatto con centinaia di imprenditori e aziende distribuite in tutto il mondo.

Sono venuto a conoscenza del Team per la Trasformazione Digitale casualmente, leggendo sin da subito tanti commenti entusiasti ma anche qualche perplessità da parte di amici sui social network. Mi è sembrata una sfida interessante e, sebbene inizialmente avessi piani differenti per il futuro e fossi abbastanza scettico, ho deciso di inviare la mia candidatura per la posizione di Cybersecurity. Tre settimane dopo sono stato contattato per un primo colloquio con Diego e successivamente ho sostenuto una serie di colloqui tecnici con diversi membri del team. L’entusiasmo che mi hanno trasmesso, la difficoltà delle sfide che ci attendono e l’opportunità di utilizzare tutto quello che ho imparato professionalmente nel settore privato per contribuire a semplificare la relazione tra la Pubblica Amministrazione, i cittadini e le imprese, mi ha convinto a fare i bagagli e tornare in Italia per la durata del mandato.

Il mio compito sarà quello di valutare e migliorare le infrastrutture, i processi e le pratiche di cybersecurity delle piattaforme e dei siti che sono sotto il coordinamento del Team o di altri dipartimenti della Pubblica Amministrazione.

Orgogliosamente geek, utilizzo la lettura come scusa per estraniarmi dalla realtà e per appagare la sete di sapere. Quando non lavoro, amo viaggiare alla scoperta di posti nuovi e conoscere culture diverse.

Il decreto di nomina è in fase di registrazione presso la Corte dei Conti.


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