Alessandro Ercolani

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Alessandro Ercolani
      alessandroercolani
 @giuxale

Sono un programmatore da circa 14 anni e purtroppo o per fortuna - ho ancora l’entusiasmo di un ragazzo - ho iniziato a programmare tardi, quando avevo già ventiquattro anni. Dopo alcune esperienze di lavoro ed essere stato anche un neet, - not engaged in education, employment or training (per tutti c’è speranza) per migliorare la mia condizione mi sono iscritto all’universitá. Sono laureato in scienze cognitive all’Università di Trento (2003 - 2006) e ho un Master in Computer Science dell’Università di Bolzano (2006 - 2009) e mi appassionano le neuroscienze computazionali.

Durante il mio percorso di studi ho scoperto un talento e una passione per la logica, la statistica e la programmazione e tuttora sono alla continua scoperta di nuove tecniche e tecnologie.

Mi sarebbe piaciuto continuare la carriera nel campo della ricerca, ma affascinato dal mondo e dalla moda delle startup, ho provato a diventare un imprenditore. Ho fondato assieme a vari compagni di viaggio alcune piccole aziende, ma nessuna ha avuto un vero successo. Senza alcun rimpianto posso dire di essermi divertito e di aver imparato tantissimo, soprattutto dai nostri errori.

Anni fa, disilluso dal mondo delle startup ma affascinato da come aziende di successo hanno modificato la loro infrastruttura software ho iniziato a interessarmi al mondo dei sistemi distribuiti, dei Big Data e Machine Learning. Negli ultimi anni ho fatto parte di un team internazionale il cui scopo era di applicare tecnologie di Big Data e Machine Learning a open data con lo scopo di abilitare nuovi servizi da parte di aziende e uffici pubblici.

Mi sono fatto avanti per entrare nel Team subito dopo la lettera di Diego, colpito dalla sua volontà di “restituire qualcosa al Paese”. Mi ha fatto pensare alle parole di un grande programmatore, Pieter Hintjens, quando, nei suoi ultimi scritti, sottolineava l’importanza di dedicare le proprie conoscenze e capacità agli altri. Nel mio piccolo, anch’io ho deciso di lavorare in quel che so fare meglio per gli altri e per il mio Paese.

Ho conosciuto Diego al mio primo colloquio per entrare nel team, dopo essere stato selezionato nella lista dei possibili candidati e sono stato subito contagiato dal suo entusiasmo e dal suo ottimismo. Inoltre mi ha molto colpito come il processo di selezione fosse fatto di colloqui e test e quindi identico a quello delle grandi aziende tecnologiche.

Sono un uomo molto fortunato, ho trovato una donna splendida senza la quale non sarei qui (ma probabilmente ancora nelle terre di mezzo a cercare me stesso), ho un figlio di quattro anni che mi adora, e uno di uno che aveva talmente fretta di venire al mondo che è nato tra le mie mani in un distributore di benzina. E poi farò il lavoro dei miei sogni, se non è fortuna questa.

Il decreto di nomina è in fase di registrazione presso la Corte dei Conti.


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