Maria Claudia Bodino

Metrics, Analytics & Data Visualization

Sono cresciuta in un paesino della provincia di Cuneo, a Venasca, in Valle Varaita alla frontiera con la Francia, dominato dall’imponente Monviso (3.841m.) che alla mia gente ricorda che, con il passo del montanaro lento ma costante, si può arrivare ovunque, persino dove la banda larga stenta ancora a farsi strada.

Convinta che questa fosse la strada del futuro, mi sono orientata verso il mondo digitale fin dall’iscrizione al Liceo Scientifico G.B. Bodoni a Saluzzo, con la sperimentazione “Piano Nazionale dell’Informatica”: erano ancora i tempi in cui si andava a lezione con il floppy disk 3.5 e durante i laboratorio di Pascal ci si divertiva simulando una primitiva forma di messaggistica tramite il comando “net send” di MS-DOS. Dopo il liceo ho frequentato il Politecnico di Torino dove mi sono laureata in Computer and Communication Networks Engineering. Nel mio corso di ragazze ce n’erano pochissime, toccando con mano quanto fosse – e resti - ampio il gender gap nel campo scientifico e tecnologico.

Da qui un susseguirsi di esperienze lavorative nazionali ed internazionali entusiasmanti e stimolanti, dalle quale ho imparato molto e che mi hanno permesso di mettermi alla prova in vari ambiti: dallo sviluppo software back-end alla progettazione di applicazioni web, passando dalla data integration per poi atterrare al mondo della Business Intelligence, degli Analytics e della Data Science. Finito il Politecnico, mi è stata offerta l’opportunità di lavorare presso il Centro di Ricerca Motorola di Torino, testando i primi cellulari UMTS e sviluppando le prime applicazione in Java ME con il “Motorola Razr”, precursore degli smartphone che, da lì a poco, avrebbero invaso ogni angolo del pianeta. Ho trascorso alcuni anni in Alpitour, il più grande tour operator italiano, in un team ricco di competenze e amici, con un confronto quotidiano con le tecnologie Java Enterprise, la data integrations e la creazione del primo portale di ecommerce B2C (Business to Consumer). Di qui il primo approccio con il mondo del Data warehousing e della Business Intelligence, che mi avrebbe poi portato a lavorare in ambito bancario per poi lasciare l’Italia per la Germania, dove ho lavorato per Avira, multinazionale tedesca che si occupa sicurezza informatica. Nel frattempo ho trascorso alcuni mesi a San Francisco per seguire una StartUp school e diversi bootcamp su Big Data e dintorni in Cloudera.

Ritornata in Italia, nel 2015, ho voluto dare un senso più profondo al mio lavoro con il sogno di contribuire a rendere questo paese più trasparente, soprattutto per i suoi giovani cittadini: ho collaborato con “Riparte il futuro” in qualità di Data Analyst, organizzazione no profit che si batte contro la corruzione promuovendo la trasparenza e la certezza del diritto attraverso innovazione e comunicazione digitale. Insieme al team, ai moltissimi cittadini italiani e associazioni ci siamo occupati di importanti campagne di advocacy. Grazie all’impegno di tutti, da alcuni mesi in Italia il FOIA (Freedom of Informaction Act) è legge, riconoscendo a tutti i cittadini il diritto di libero accesso a dati e informazioni detenuti dalla Pubblica Amministrazione.

Amo viaggiare e vivere delle esperienze autentiche che riportano con i piedi per terra e stimolano nuove possibili iniziative. Ho partecipato ad alcuni progetti in Kenya e Zambia. In particolare modo in Zambia, a Chikuni, una comunità che raggruppa molti villaggi dove non esiste la corrente elettrica e i bambini dei villaggi si radunano attorno ad una radiolina solare per seguire le lezioni scolastiche. Qui grazie ad un CMS (Content Management system), gestito da una ONG, è in corso il tentativo di sensibilizzare il governo sull’emergenza educativa.

Trascorro il tempo libero con la mia famiglia, cui devo molto per la mia formazione, e con le persone speciali che ho incontrato fino ad oggi, con le quali condivido motivazioni ideali e impegno civile: in particolare sono attiva nell’associazione APICE (Associazione Per l’Incontro delle Culture in Europa), che si occupa di cittadinanza attiva, multiculturalità e alfabetizzazione sulle tematiche europee, soprattutto con il mondo della scuola e la società civile.

Sono grata al mio Paese e il mio impegno è quello di restituire quanto ho appreso qui e all’estero per contribuire, con umiltà, a modernizzare l’Italia perché possa rispondere alle sfide di questo mondo globale.

Fin da quando il Team Digitale è nato lo seguo con attenzione e curiosità: non appena ho visto una posizione che ricercava un profilo simile al mio ho presentato il mio CV e quando, dopo un’intensa serie di colloqui, ho ricevuto la proposta di collaborare ne sono stata entusiasta. Riuscire a fare parte del Team Digitale per me era un sogno, sposare passione, competenze ed entusiasmo ad un progetto così innovativo, e di largo impatto e vision, è per me un’opportunità preziosa e unica. Poter contribuire al DAF (Data Analytics Framework) lo è in modo particolare: educare alla cultura del dato la Pubblica Amministrazione e i cittadini, far fruttare l’enorme giacimento di dati per creare una società più inclusiva e contribuire a far diventare il mio Paese più competitivo è una sfida che alimenta la voglia di futuro che anima me e molti miei coetanei, in Italia e nel mondo.

Data inizio: 8 gennaio 2018

Periodo previsto: fino al 31 dicembre 2019

Compenso su base annua: € 63.000

Registrazione in Corte dei Conti: Il decreto di nomina è in fase di registrazione presso la Corte dei Conti


Ultimo aggiornamento: 14/09/2019
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